FORMAZIONE E SUPERVISIONE

FORMAZIONE

Una persona che lavora su un laptop su un tavolo di legno, con uno smartphone e un tablet accanto, e alcune riviste o documenti aperti.

La nostra pluriennale esperienza nei servizi rivolti ai minori e alle famiglie e nell’area clinica ci porta a credere fortemente che una buona e continua formazione sia un requisito indispensabile per chi opera in questi ambiti.

Per questo motivo Sviluppo&Integrazione, oltre a garantire la formazione dei propri operatori, propone attività formative anche a professionisti esterni: psicologi, psicoterapeuti, assistenti sociali, educatori, insegnanti.

I nostri formatori sono tutti professionisti con ampia esperienza sul campo e con orientamenti teorici differenti.

I momenti formativi sono finalizzati all’aggiornamento e approfondimento di temi specifici e sono realizzati favorendo il coinvolgimento attivo dei partecipanti e il lavoro su casi clinici.

Le nostre proposte formative

  • Buone pratiche e modelli operativi nella definizione di un progetto di tutela minorile: dalla valutazione all’intervento

  • I processi decisionali dell’equipe: comunicazione organizzativa e gestione della rete

  • I gruppi multifamiliari: valutazione delle competenze genitoriali e della recuperabilità attraverso tecniche partecipative

  • L’approccio transculturale: lavorare nei servizi con famiglie provenienti da altre culture

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento: dalla valutazione all’individuazione di strategie didattiche funzionali

SUPERVISIONE

Gruppo di persone giovani che lavora e discute attorno a un tavolo con materiali di disegno e problemi di scuola o lavoro in un ambiente informale.

L’esperienza pluriennale nei servizi psico-sociali e riabilitativi e la competenza clinica di alcuni dei nostri soci, risultato anche dell’esperienza come docenti presso scuole di specializzazione in psicoterapia ci ha portato come cooperativa a dedicarci ad attività di supervisione. Gli interventi di supervisione possono essere attuati a tre differenti livelli; diversi sono gli obiettivi, i fruitori, i tempi ed il setting.

Supervisione individuale

Obiettivo prioritario del supervisore è essere riferimento costante per un aiuto a comprendere e dare senso alle questions cognitive ed emotive che il singolo professionista (psicologo, assistente sociale, educatore, operatore della riabilitazione) si trova a dover elaborare nel quotidiano della propria professione.

Supervisione all’equipe operativa in un ambito istituzionale specifico

Obiettivo è far crescere il lavoro di equipe tramite uno sviluppo della condivisione e del confronto tra figure professionali differenti, attraverso regolari momenti di supervisione “sistemica” del work case.

Supervisione alla rete tra servizi/enti

Obiettivo è favorire il reciproco riconoscimento degli obiettivi istituzionali dei diversi attori presenti sulla scena nella gestione di un caso multiproblematico, permettere l’individuazione di buone prassi, sia sul piano della corretta e funzionale comunicazione organizzativa che nella condivisione della distribuzione di funzioni e ruoli ai diversi attori e favorire la definizione di una tempistica coerente che accompagni ogni azione professionale prevista.

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